“Il Falco e la Quercia”: la Svezia nel romanzo di Chiara Milani

20140130_121022Un romanzo agile e scorrevole con un intento ben definito: avvicinare i ragazzi, a cui il libro è dedicato, alla lettura con una storia pulita e avvincente, adottando uno stile di colta e voluta semplicità: non mancano diversi riferimenti letterari, le letture predilette dalla protagonista, da Orwell a Hemingway a Petrarca. L’autrice, Chiara Milani, è infatti una docente di scuola secondaria, laureata in Lettere Moderne e con la passione per la scrittura. Ma come spiega la stessa autrice, Il Falco e la Quercia (edito da Gemini Grafica Editrice) «è stato definito un crossover, ovvero un romanzo adatto sia a un pubblico adolescente sia a un pubblico adulto» e aggiunge: «Il Falco e la Quercia accompagna i due giovani protagonisti, Rolf e Camilla, nel loro percorso di crescita che sembra procedere lungo due “binari” paralleli. L’immagine dei binari mi sembra particolarmente indicata, perché la storia prende avvio proprio su un treno di pendolari, in una uggiosa mattina autunnale uguale a tante altre in una stazione alla periferia di Stoccolma. Quando il destino incrocia le strade di una studentessa modello e di un aspirante rockstar non può che nascere un sentimento puro ma contrastato, una moderna fiaba che afferma la forza dei sogni e l’imprevedibilità del futuro. Con determinazione e passione i due ragazzi riescono ad affermarsi in due campi molto diversi come la musica e la cucina, ma fin da principio le rispettive carriere impongono loro delle scelte difficili e dolorose». La particolarità di questo lavoro è lo scenario svedese in cui la vicenda si svolge che diventa partecipe e complice nell’evoluzione della storia, la cui descrizione, curata e dettagliata, rivela la passione dell’autrice per questo luogo; Chiara Milani ci spiega: «I paesaggi in cui si muovono i personaggi de Il Falco e la Quercia sono qualcosa di più di uno “sfondo”; sono quasi dei “complici” dei protagonisti, con la loro bellezza riescono sempre ad ispirare emozioni forti e ad accompagnare le scelte importanti. La prima parte del romanzo si svolge principalmente a Stoccolma, della quale vengono citati molti monumenti ed edifici storici, piazze e luoghi di ritrovo. Seguendo gli spostamenti dei personaggi il lettore visita anche la città portuale di Göteborg, di cui vengono messi in risalto i legami con il mare e la ricchezza artistica. Molto importante dal punto di vista narrativo è un viaggio lungo la direttrice d’acqua del Gota Kanal, la via d’acqua navigabile che unisce proprio Göteborg e Stoccolma. La seconda parte del romanzo, infine, è ambientata sull’isola di Gotland (la più grande isola del Baltico) e precisamente nella città medievale di Visby, della quale viene citato e sfruttato nello svolgimento della vicenda praticamente ogni angolo. Da non dimenticare, tra i tanti rimandi alla nostra Italia (la protagonista, Camilla Larsson, è italiana per parte di madre) riveste un ruolo importante un viaggio che i protagonisti compiono nella “mia” Milano. Trattandosi di un romanzo-tributo alle mie ispirazioni musicali e culinarie, uno spazio importante è riservato anche alle ricette tipiche della Svezia e ad una immaginaria “cucina” in cui sapori italiani e svedesi si contaminano a vicenda». La passione per la Svezia e il sogno di visitarla nascono con l’adolescenza, negli anni ottanta, il periodo del grande successo del famoso gruppo svedese degli Europe e come ci racconta l’autrice «C’è voluto un ventennio, ma quel sogno è diventato realtà nell’estate del 2006, proprio nei giorni in cui l’Italia vinceva i Mondiali di calcio: evidentemente era un’estate di “miracoli”. Pochi giorni sono bastati per interiorizzare l’atmosfera magica della capitale svedese e così come capita per l’Africa io sono stata contagiata dal “mal di Svezia”».

Che Chiara Milani con il suo viaggio abbia soddisfatto molte curiosità,  il lettore può intuirlo dai molteplici riferimenti e dalle tante preziose indicazioni sulla Svezia, utili per chi deve ancora visitarla, affascinanti ricordi per chi già la conosce.

Curiosità su alcuni luoghi descritti e menzionati nel romanzo:

  • il Sjömagasinet è un celebre ristorante svedese, così descritto nel romanzo: «pittorescamente situato vicino all’entrata del porto della città e ricavato all’interno di un ex-magazzino della Compagnia delle Indie Orientali costruito in legno nel 1775».
  • La cittadina medievale di Visby nel 1995 è stata dichiarata dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità.
  • L’Università di Uppsala è la più antica e prestigiosa della Svezia ed è stata frequentata da personalità di rilievo come il fisico e astronomo svedese Celsius.
  •  La Svezia ospita tantissimi festival dedicati alla Musica e alla Cultura, per aggiornamenti potete visitare il blog: www.sveziamoci.it oppure il sito http://www.visitsweden.com/svezia/.

 

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