Le passeggiate letterarie in compagnia di Matteo Chiavarone: alla scoperta di Trieste

Oggi desideriamo segnalare l’ultimo lavoro di Matteo Chiavarone, il libro A Trieste. Passeggiate letterarie da James Joyce a Claudio Magris, pubblicato lo scorso aprile da Giulio Perrone Editore. Si tratta di un interessante e piacevole racconto alla scoperta dei luoghi letterari di Trieste. Con l’autore visitiamo per esempio Caffè San Marco, lo storico locale in cui si potrebbero «individuare le eleganti sagome di Svevo, di Saba, di Joyce e di Stuparich» oltre che scorgere Claudio Magris, ancora oggi assiduo frequentatore che ha definito il San Marco «luogo della scrittura» in cui «trionfa, vitale e sanguigna, la varietà». (Vedi a tal proposito https://luoghidautore.com/2014/02/06/claudio-magris-e-trieste-i-luoghi-della-scrittura/).

Raggiungiamo poi il “Giardino Pubblico” in cui «i busti delle personalità che in tutti i campi hanno fatto grande Trieste»a-trieste_41678 sembrano camminare «tra i passanti più o meno curiosi e tra le persone che sono qui a onorarli».

Scorci, angoli e vie della città sono esplorati ricordando e citando brani, versi e parole di Carducci, Magris, Saba, Svevo e Joyce.

Particolarmente intense le pagine dedicate a Umberto Saba e alla sua libreria antiquaria, in attività ancora oggi, rilevata dal poeta dopo la Prima Guerra Mondiale e suo personale rifugio fra il 1919 e il 1957, anno della sua morte. Chiavarone è molto chiaro al riguardo: «entrare in questa libreria è un dovere morale» e poco dopo spiega: «Chi glielo avrebbe detto a Saba che in questa libreria sarebbe diventato una delle maggiori voci poetiche trieste_06del Novecento; che qui avrebbe scritto molte delle sue poesie per poi subire le conseguenze delle Leggi Razziali che lo costrinsero a cedere, nel 1938, la proprietà della libreria al suo commesso di fiducia, quello stesso Carletto Cerne che gliela restituì, nel 1947, a guerra finita e a cui dedicò parole sempre piene di affetto. Chi glielo avrebbe detto, infine, che oggi, a gestire il suo locale ci avrebbe pensato il figlio di Carletto, Mario Cerne. Certamente sarebbe felice di vedere che tra mille difficoltà, in un periodo in cui tutte le librerie stentano a sopravvivere, Mario continua, in qualche modo, ad andare avanti, senza violare il fascino antico di questo tempio laico di inestimabile valore culturale».trieste_02

«Trieste, crocevia di culture – mitteleuropea nelle vesti, balcanica nell’orgoglio, austriaca nel respiro», destinazione dal fascino inconsueto, ricca di storia e storie. Ai testi da leggere in preparazione di una visita a Trieste, che l’autore ci segnala al termine del volume insieme ad altre informazioni pratiche, bisogna di certo aggiungere questo bel lavoro di Matteo Chiavarone.

 

Matteo-Chiavarone-270x270L’autore: Matteo Chiavarone (1982) è nato e vive a Roma, città in cui si è laureato e in cui insegna italiano (da precario) e opera nel mondo editoriale e culturale. Dal 2011 è direttore di Edizioni Ensemble, casa editrice indipendente caratterizzata dall’attenzione che mostra nei confronti della letteratura migrante, della poesia e della narrativa contemporanea. Nel 2012 fonda “Patria Letteratura” , una rivista online di letteratura e linguistica con profilo internazionale e al cui interno sono presenti inediti di autori la cui opera si può considerare universale. Dal 2011 fa parte dell’Istituto di Politica di Alessandro Campi. Ha collaborato con diverse realtà editoriali (Perrone, Perronelab) e culturali (Flanerí, di cui era cofondatore; IlRecensore e Ghigliottina, di cui è stato direttore; Periodico Italiano). Per il marchio Perrone Lab ha curato e ideato la collana “Lab City Lights”, cessata con la chiusura del marchio. Ha pubblicato due raccolte di poesie: Gli occhi di Saturno (2006) e Blanchard Close (2011) ricevendo numerosi consensi da parte della critica. A breve l’uscita della terza e, probabilmente, ultima silloge (Acufeni). Ha scritto i saggi «La guerra degli uomini». L’Europa ferita a morte attraverso i libri «famigerati» di Malaparte (RivistaDiPolitica, Rubbettino, 2011) e Il realismo storico di Malaparte tra machiavellismo e «amplificazione» della verità, in Il realismo politico. Figure, concetti e prospettive di ricerca a cura di Alessandro Campi e Stefano De Luca (Rubbettino, 2015); e curato Con dolce curiosità – Tributo ad Andrea Zanzotto (Edizioni della Sera, 2012).

 

Le immagini di Trieste presenti nell’articolo sono tratte dal sito www.turismofvg.it. Qui di seguito segnaliamo gli autori:

Statue of James Joyce along the canal Ponterosso – Autore: Maurizio Valdemarin

The prefecture palace in piazza Unità d’Italia – Autore: Maurizio Valdemarin

 Night view of piazza Unità d’Italia – Autore: Gabriele Crozzoli

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