Thomas Mann in vacanza a Nida: scrivere fra le dune e il mare

Dall’11 al 18 luglio 2015 – A Nida, in Lituania, ogni anno si svolge un Festival Internazionale dedicato allo scrittore tedesco Thomas Mann. Giunto alla diciannovesima edizione il Festival si propone di indagare, attraverso la musica, le parole e le immagini, l’animo dell’uomo moderno in tutte le sue peculiarità e, in questo contesto, rivolge il proprio interesse principale sulla forte e versatile personalità dello scrittore. Il programma, ricco di eventi, fra concerti, esposizioni e letture, si svolge anche nella Casa-Museo di Thomas Mann che, dal 1967, ha aperto le sue porte ai visitatori diventando uno dei luoghi più apprezzati da coloro che si recano in vacanza in questa affascinante località della Lituania.

Nida fa parte della penisola di Neringa, una sottile striscia di terra che si estende per circa 98 km, costituita soprattutto da sabbia e dune. Per il suo meraviglio paesaggio nel 2000 è stata iscritta dall’Unesco fra i Patrimoni dell’Umanità da tutelare. Proprio le dune hanno fatto guadagnare alla piccola località di Nida il titolo di “Sahara della Prussia Orientale”.

Nida, in tedesco Nidden, il secolo scorso fu frequentata soprattutto da artisti e scrittori che quiThomas%20Mann%20in%20Nida-thumb-340x216-19261 trovavano rifugio e ispirazione. Quando vi giunse per la prima volta Thomas Mann, il 24 agosto del 1929, era stata già più volte citata da poeti e scrittori che ne avevano decantato la particolare bellezza.

Ne fu profondamente colpito anche lo scrittore che avrebbe voluto poter trascorrere qui tutte le estati. Per questo motivo i coniugi Mann decisero di far costruire la loro casa in un lotto di terreno che riuscirono ad ottenere in concessione per 99 anni. Nell’inverno successivo furono effettuati i lavori seguiti da un architetto di fiducia. La casa fu costruita nello stile tipico del luogo ma con tutte le comodità e il numero di stanze di cui i Mann avevano bisogno. L’estate seguente, il 16 th_mann_haus2luglio del 1930, Thomas Mann e la sua famiglia fecero ritorno a Nidden e presero possesso della loro casa. Questa volta al porto attendevano in tanti il celebre scrittore che proprio pochi mesi prima, nel novembre del 1929, era stato insignito del Premio Nobel della Letteratura. La gente del luogo, fotografi e giornalisti, tutti attesero l’arrivo di Mann nel porto di Nida e l’evento fu per la località talmente importante che lo scrittore si rese disponibile a far stampare delle cartoline che raffigurassero lui e la sua famiglia in questi luoghi.

La giornata di Thomas Mann si svolgeva in maniera molto tranquilla: poco prima di colazione facevauntitled una passeggiata per i boschi, dopodiché lavorava sino a tarda mattinata (negli anni a Nida si dedicò soprattutto alla stesura della tetralogia Giuseppe e i suoi fratelli), raggiungeva poi la sua famiglia in spiaggia (vi sono diverse foto che lo raffigurano con un cappello da capitano che qui indossò sempre volentieri); al pomeriggio, dopo il riposo e l’ora del tè, si occupava della corrispondenza. In serata giocava con i propri figli ed in tarda serata ascoltava musica o leggeva alla moglie alcuni brani tratti dal manoscritto. Una vita molto tranquilla, l’unico periodo dell’anno, come riconobbe lo stesso Mann, in cui gli era concesso di lavorare serenamente.

I luoghi contribuirono in maniera decisiva a trasmettere un senso di naturale benessere. Mann fu particolarmente affascinato dalle dune e dal mare, quasi gli sembrava di essere in Nord Africa. Gli alberi invece gli ricordavano il paesaggio russo; una commistione di percezioni e suggestioni che lo incantarono profondamente.

summer48Purtroppo l’abitudine di tornare ogni estate a queste spiagge dovette improvvisamente cessare. Con l’avvento di Hitler e del nazionalsocialismo tutta la vita di Mann, come quella di tanti altri scrittori di lingua tedesca, subì dei cambiamenti drastici. Thomas Mann lasciò Nida per sempre il 4 settembre del 1932, non avrebbe più rivisto la sua casa, né questi luoghi che lo avevano tanto colpito.

Negli anni della guerra la casa fu occupata dalle forze tedesche e affidata a Hermann Göring, uno dei nazisti più vicini a Hitler. Nel 1944 un angolo della casa fu colpito da una granata e le truppe sovietiche incendiarono altre parti. Nel 1947, mentre Mann si trovava in California, giunse della corrispondenza che lo informava del triste destino della sua casa. Ma lo scrittore aveva oramai rinunciato da tempo a tornare in possesso di quell’immobile. Gli anni a Nida erano ormai definitivamente terminati, a tal punto che decise anche di bruciare i diari di quel periodo.

nida-thomas-mann-house-01La casa è stata poi salvata dalla scrittrice lituana Antanas Venclova e dal giornalista Leonas Stepanauskas: sono riusciti a convincere le autorità sovietiche a preservare questo luogo che era stato occupato dallo scrittore antifascista Thomas Mann, questo fu di fatto l’argomento di persuasione.

Oggi Nida riceve visitatori da tutta Europa ed si è nuovamente affermata come centro culturale e artistico.

Per chi vuole approfondire il legame dello scrittore con Nida suggeriamo la lettura (in tedesco) del volumetto Thomas Mann in Nidden, testo di Bernd Erhard Fischer, foto di Angeika Fischer, edito da A-B Fischer .

 

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2 commenti

  1. Ci ha colpito nel luglio 2016, la presenza di visitatori di ogni parte del Modo culturale e non, affascinati dalla storia e dalla bellezza di questo luogo!

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