Armonied’arte Festival: un viaggio nello spirito del mondo occidentale

Luglio-Agosto 2015 Nella suggestiva e magica cornice del Parco Archeologico Scolacium (CZ) torna Armonied’arte Festival, un atteso ed emozionante appuntamento giunto oramai alla quindicesima edizione. Chiara Giordano, il Direttore Artistico che quindici anni fa ebbe la felice intuizione di restituire vita artistica ad un luogo dal fascino antico, ha realizzato questo Festival seguendo un preciso progetto, «rendere fruibile un luogo magico come il Parco di Scolacium, rilanciando la sua vicenda secolare come un spazio da vivere sotto l’egida della creatività, sperimentazione e ricerca espressiva al più alto livello».

Il tema proposto per questa edizione, “I viaggi di Erodoto”, rappresenta il filo conduttore che coinvolge «la nostra11402265_988312991214026_7666076845578410369_o-1024x381 anima curiosa, il nostro desiderio forte di raccontare umanità diverse. È lo sguardo, come per lo storiografo greco, rivolto ai valori di luoghi e di genti con animo pedagogico e volontà “viatica”; ed è “mediterraneità” non come rappresentazione puntuale di terre, ma voce di un particolare pathos narrativo». E così, in un luogo che ci tiene saldi al passato ma sempre in interazione con la contemporaneità, anche quest’anno si svolgeranno concerti, spettacoli teatrali e di danza che racconteranno il grande Patrimonio del mondo occidentale.

19_mcferrin_pSuddiviso in diverse sezioni, fra i Grandi Eventi, a rappresentare il grande jazz e la grande lirica, ci saranno il 19 luglio Bobby Mc Ferrin e il 25 luglio Josè Carreras (si tratta di uno dei due concerti che Josè Carreras terrà in Italia per EXPO, solo pochi giorni dopo si esibirà al Teatro alla Scala di Milano).

Nella sezione dedicata alla Nuova Creatività Contemporanea tre produzioni commissionate dal Festival in prima assoluta che coinvolgono giovani artisti e affermati volti del Teatro italiano: il 31 luglio andrà in scena La terra degli ulivi parlanti; l’esperienza di Mariangela D’abbraccio interagisce con la giovane  compagnia Artedanza, su un19_carreras_p soggetto di Chiara Giordano; il 5 agosto Le Supplici, un’opera  «che esplora e riprende la grande tradizione della tragedia greca con una rilettura innovativa e attenta alle suggestioni della drammatica attualità della guerra». L’8 agosto andrà invece in scena Insignifidanza, atto unico di danza e parola; come spiega Chiara Giordano «si tratta di un’opera particolarissima, difficile, lieve e giocosa nello stesso tempo, dove il movimento recupera il suo primordiale primato sulla parola».

Chiara Giordano - Direttore Artistico
Chiara Giordano – Direttore Artistico

Per la sezione Progetti Speciali, il 17 agosto Sheherazade con una delle più prestigiose compagnie italiane di danza – il Balletto del Sud;  il 27 agosto in collaborazione con Ravenna Festival, Più dura che petra, uno spettacolo tra musica e rime dantesche, in occasione del 750esimo anniversario della nascita del padre della Divina Commedia

 

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