Donne, luoghi e natura nel fantastico mondo di Aliss

Abbiamo conosciuto Alice Ongaretti nelle vesti di scrittrice ma con la forza  che contraddistingue le dolci e determinate protagoniste dei suoi romanzi, anche lei si trasforma e si rinnova, si cerca, si ritrova e diventa Aliss, pittrice.

Tele vibranti e vuote su cui le mani ed i pennelli di Aliss si muovono in un miscuglio di gessi, colle, colori, pietre brillanti e oro per creare donne affascinanti, bellissime, sofisticate ed eteree; donne come Dee fasciate in abiti decorati, acconciature o cappelli stravaganti e ricchi gioielli, donne che ci mostrano scorci di deserti magnifici la cui bellezza si insinua nei cuori; una piccola tenda sollevata come a simboleggiare un “teatro della vita”, un mondo in cui  le donne sono protagoniste, un mondo in cui anche un gesto banale o uno sguardo possono trasportarci in un’altra dimensione, in un altro tempo, dove Dee e Natura si fondono con l’essenza delle donne per divenire un tutt’uno e trasformarsi simbolicamente in Fate.

FATE-Gaia 80x120 tecnica mista- anno 2015Questo è il mondo fantastico di Aliss di donne, luoghi e natura che si concretizza per esempio nella serie “I cinque Elementi”: Gaia (terra), Oya (aria), Tiamath (acqua), Teia (fuoco) e “Chi è chi” (unione di Dee e natura).

Talvolta Aliss raffigura gruppi di donne in momenti diversi della vita tra amiche, come espresso in “Le Dame del burraco” oppure dipinge sguardi celati dietro a ventagli in “Le sofistiche” o ancora in un sorriso della “Dama di fiori”.

Tra i diversi lavori spicca la serie de “I deserti” raffigurati come luoghi in cui le forme ed i colori trascendono il presente per proiettarsi in un mondo surreale, quasi astratto e sferzato dai colori.

E ancora meritano un cenno particolare altre serie di opere, da “Le rose profumate” ai “soffioni” declinati su sfondi di colore e materiali diversi a volte brillanti o in rilievo, a volte appoggiati su fiori dai petali traforati come un pizzo simile a farfalle. Peonie, rose, papaveri, uccellini, galli, pappagalli come simboli di una natura complementare a un mondo magico che ci circonda ma che non sempre vediamo e dove, talvolta, vengono ritratte le Fate, le donne che, con la loro delicatezza, accarezzano gli elementi della natura e, prendendoci per mano, ci portano in un mondo di magia.

Per contattare l’artista potete scrivere alla nostra redazione:

redazione@luoghidautore.com

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