A Mosca sulle orme di Bulgakov. A 125 anni dalla sua nascita

Maggio – Settembre 2016  «Nell’ora di un caldo tramonto primaverile, apparvero presso gli stagni Patriaršie due cittadini», è questo l’incipit di uno dei romanzi più amati del ventesimo secolo, Il Maestro e Margherita di Michail Bulgakov, nato a Kiev il 15 maggio del 1891 e morto a Mosca il 10 marzo del 1940. Da Maggio a Settembre Mosca celebra i 125 anni della nascita dello scrittore organizzando una manifestazione con tanti interessanti appuntamenti.

Il Dipartimento di Cultura di Mosca dichiara infatti di avere in programma più di 400 eventi, fra concerti e letture, tutti dedicati alla vita e alle opere di uno scrittore che non ha mai goduto della fama del suo capolavoro, pubblicato postumo fra il 1966 e il 1967. A proposito de Il Maestro e Margherita, Montale lo aveva definito  «un miracolo che ognuno deve salutare con commozione».

Il calendario degli eventi non è ancora disponibile ma nel periodo estivo proprio presso gli Stagni del Patriarca, nel cuore di Mosca, dove è ambientata la prima parte del romanzo, si svolgerà un Festival intitolato allo scrittore. Qualche anno fa questi luoghi fecero da sfondo a un curioso cartello che improvvisamente apparve e in cui si invitava a “Non parlare con sconosciuti”, un omaggio allo scrittore e al primo capitolo del romanzo che porta questo titolo. Tra l’altro, mentre negli stagni del Patriarca, qua e là fra i giardini si trovavano le statue dei personaggi delle fiabe di Krylov, non vi era alcun riferimento a Bulgakov e ai suoi personaggi. Negli ultimi anni si sta cercando di riconoscere maggiormente l’importanza dello scrittore, uno degli autori russi più apprezzati all’estero.

Fra i momenti magici di Mosca rientra sicuramente la visita alla Casa Museo di Bulgakov, in Bolshaya Sadovaya ulitsa 10.

In questo stabile Bulgakov visse fra il 1921 e il 1924 e, fra queste mura, ambientò diverse scenebulgakov del romanzo. Celebre è “Fine dell’appartamento N.50” uno degli ultimi capitoli del volume in cui si descrive l’appartamento stregato in fiamme e si racconta come da una finestra del quinto piano, insieme al fumo, «uscivano in volo tre sagome scure che parevano d’uomini e una di una donna nuda».

La mia visita risale oramai a qualche anno fa ma conservo intatte le suggestioni e le sensazioni provate: libri e manoscritti, oggetti personali, un samovar, fotografie e una strana atmosfera, surreale e magica, onirica. Una tappa davvero obbligata per chi visita Mosca.

Le foto degli interni della Casa-Museo Bulgakov sono tratte dal sito ufficiale del Museo.

Le citazioni del romanzo sono tratte da Il Maestro e Margherita, pubblicato da Einaudi, 1996. Traduzione di Vera Dridso.

 

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