Nostalghija. Anna Serova torna a Cremona

14 Febbraio 2016 – Un magico appuntamento a Cremona, presso l’Auditorium Giovanni Arvedi del Museo del Violino: Anna Serova in concerto con la viola Girolamo Amati Stauffer 1615. «È dedicato alla nostalgia il nuovo, omonimo, progetto discografico e concertistico del duo composto da Anna Serova (viola) e Filippo Faes (pianoforte). Due folgoranti sonate, quella giovanile di Rachmaninov (1901) e quella che costituisce la creazione estrema di Shostakovich (1975), incorniciano un secolo e delineano due sensi di nostalgia opposti e complementari.

La nostalgia per ciò che è stato ma non esisterà più (il mondo dorato dell’aristocrazia zarista che di lì a poco sarà spazzato via dalla Rivoluzione di Ottobre) e la nostalgia per ciò che avrebbe potuto essere e non è stato (la libertà di esprimere sé stesso e la multiforme realtà della vita, che fu negata a Shostakovich dal regime sovietico). Il disco ed il concerto celebrano anche i 400 anni della preziosa viola Amati “Stauffer” 1615, che Anna Serova suona nell’incisione e nel concerto, e due interpreti accomunati da un’intesa profonda danno voce al racconto di un secolo tragico e breve. Un’interpretazione coinvolgente che getta una nuova luce sulle due opere e sui destini che le hanno generate». Così si legge nel testo di presentazione dell’evento.

In occasione di questo concerto  a Cremona proponiamo qui di seguito un estratto dell’intervista a Anna Serova pubblicata sul nostro sito nel marzo del 2014;

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Che tipo di sensazioni suscita la visita della città di Cremona per chi ha eletto la musica ad assoluta protagonista della propria esistenza? Cremona è conosciuta in tutto il mondo come la mecca della liuteria, appena all’età di 6 anni ho preso il violino in mano, il mio maestro mi ha già raccontato del leggendario liutaio Antonio Stradivari di Cremona. Perciò un musicista che suona uno strumento ad arco prova una fortissima emozione quando gli capita di visitare Cremona per la prima volta.  Ho partecipato alla produzione di due documentari sulla liuteria cremonese, prodotti dalla TV russa e devo dire che i film su Cremona hanno avuto un grandissimo successo in Russia. Tutto il mondo vorrebbe scoprire il famoso segreto di Stradivari!

Ci sono angoli e luoghi della città che preferisce e che suggerisce di esplorare? Non mi stanco mai della Piazza del Duomo, è di una bellezza unica in ogni stagione, che sia caldo o freddo, soleggiato o nebbioso, ha un fascino inconfondibile. Di inverno, nella nebbia, Cremona sembra essere una città surreale, mi piace tantissimo passeggiare quando di sera la città si svuota.

Secondo Lei il Museo Internazionale del Violino, che ha suscitato da un punto di vista mediatico molto interesse, può aiutare a coinvolgere anche un nuovo pubblico, solitamente poco interessato alla musica? La notizia del nuovo Museo del Violino e del nuovo auditorium è stata diffusa da tantissimi media nazionali e internazionali. E so che il Museo è molto visitato non solo dai musicisti ma anche dalle persone che non frequentano abitualmente le sale da concerto. Trovo molto saggio di proporre tanti concerti all’auditorium nuovo e soprattutto audizioni dei preziosi strumenti della Collezione Comunale.

Ci può raccontare le emozioni provate la prima volta che ha suonato uno strumento dell’antica tradizione cremonese? La viola Amati per me ha una particolarità: mi sembra di aver da sempre suonato quello strumento, non so se per le dimensioni comode o perché è semplicemente perfetto. Non mi è mai servito molto tempo per abituarmi alla viola prima delle registrazioni dei vari CD (ho usato la viola Amati per il cd del 2002, concerto ripreso da Sky Classica nel 2006 e per il cd del 2010). A parte la bellezza incredibile dello strumento, la perfetta armonia di tutte le sue forme, la viola ti trasmette una particolare energia accumulata in tutta la sua storia e per me è una grande emozione farne parte. Il suono è talmente bello che vorresti non staccarti mai dallo strumento. Gli strumenti così sono in grado di insegnarti! Ho avuto questa fortuna, di poter imparare tanto dalla viola Amati.

 

Domenica 14 Febbraio 2016

Ore 11.00

Auditorium Giovanni Arvedi

Museo del Violino, Cremona

Programma:

Dimitri Shostakovich (1906-1975)
Sonata per viola e pianoforte op.147
Allegretto

Sergei Rachmaninov (1873-1943)
Sonata per violoncello e pianoforte in sol minore op.19
(trascr. per viola Anna Serova)
Lento. Allegro moderato
Allegro scherzando
Andante
Allegro mosso

Per tutte le foto presenti in questo articolo desideriamo ringraziare Anna Serova e il fotografo August Columbo.

Per consultare il calendario completo dei concerti di Anna Serova vi invitiamo a visitare il sito www.annaserova.com.

Per gli eventi del Museo Internazionale del Violino di Cremona, esposizioni e audizioni suggeriamo il sito http://www.museodelviolino.org/; desideriamo inoltre segnalare il bookshop del Museo che offre anche una vasta scelta di letteratura musicale (dai manuali alle biografie, dalle monografie ai romanzi sulla musica)

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