Con Sandra Petrignani a casa di alcune grandi scrittrici del Novecento

«Il destino di un altro serve sempre a spiegare qualcosa» scrive Karen Blixen a suo fratello, Sandra Petrignani nel suo libro La scrittrice abita qui (Neri Pozza, 2002) aggiunge: «Un po’ ci illumina, un po’ ci mette in guardia da noi stessi».

la_scrittrice_abita_quiCome scrivevamo qualche tempo fa, Sandra Petrignani possiede «la passione per i luoghi con l’intima certezza che ripercorrendoli si possa rievocare una magia del passato»; prende infatti forza la consapevolezza che vedere e vivere alcuni luoghi «per poi descriverli, aiuti a ricostruire le storie  trasmettendo sensazioni profonde, meravigliose, ancora una volta magiche e in grado di indurre entusiasmo, non solo in chi di questi luoghi scrive, ma soprattutto in chi di questi luoghi legge». Le storie raccontate da Sandra Petrignani in La scrittrice abita qui, libro che una volta terminato vorresti fosse un’avventura letteraria ancora tutta da iniziare, sono il frutto di un viaggio dell’autrice nelle case-museo di alcune fra le più significative scrittrici del Novecento: visitiamo con lei la casa di Karen Blixen in Danimarca, vediamo Grazia Deledda a Nuoro, incontriamo Colette a Saint-Sauveur-en-Puisaye, entriamo nelle case di Charleston e di Monks di Virginia Woolf.

Sandra_Petrignani
Sandra Petrignani

E attraverso la visita e la descrizione delle case, forte delle sensazioni provate, Sandra Petrignani ripercorre la vita di queste grandi scrittrici e le immagina, entrando in contatto con il loro ambiente e i loro oggetti, nell’intimo atto della creazione, della scrittura. L’idea del libro La scrittrice abita qui nasce a Charleston, nel 1986, quando l’autrice visitò la casa di Vanessa Bell, sorella di Virginia Woolf. Fu qui che Sandra Petrignani mise per la prima volta in relazione la vita sentimentale delle persone con la casa in cui abitano. Dopo aver citato le parole di Leonard Woolf che nella sua autobiografia scrive: «Sono convinto, e lo dico sulla base della mia esperienza, che a lasciare i segni più profondi nella vita di una persona siano le diverse case in cui abita, più ancora di ‘matrimonio, morte e separazione’» l’autrice aggiunge: «È sicuramente vero anche il contrario: che impressi nelle case restano i segni indelebili delle presenze che le hanno popolate […] I viaggi nelle case sono viaggi nelle vite. O forse è il contrario. Ma non importa. Una casa è un destino comunque».

 

L’immagine di copertina è tratta dal sito Sardegna Turismo, a cura della regione Sardegna

 

 

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