A Luglio l’apertura delle stanze private di Villa Verdi

10 e 31 Luglio 2016 – In queste due domeniche di Luglio verranno aperte al pubblico le stanze private di Villa Verdi, la casa dove Giuseppe Verdi visse per più di cinquant’anni. Si tratta di un evento molto atteso perché dà la possibilità di accedere a quegli ambienti che normalmente sono esclusi dalla visita, già di per sé molto suggestiva; in particolare si potranno visitare il salotto rosso, il salottino rosa,  la stanza del biliardo, la biblioteca e  la sala da pranzo. 

La mappa verdiana

Tappe obbligate di una giornata alla scoperta dei luoghi di Giuseppe Verdi sono Roncole Verdi, il borgo in cui nacque, Busseto, la cittadina in cui iniziò la sua formazione musicale e Sant’Agata di Villanova sull’Arda, la località dove il Maestro decise di vivere stabilmente. Si tratta di un itinerario che permette di ricostruire tutte le fasi della vita di Giuseppe Verdi e di cogliere il suo lato più pragmatico e concreto. Villa Verdi si trova a Sant’Agata di Villanova sull’Arda ed è ancora oggi di proprietà degli eredi di Giuseppe Verdi che tuttora vi abitano. Alcuni degli spazi occupati dal compositore e dalla sua seconda moglie Giuseppina Strepponi sono oggi visitabili. Si resta soggiogati dal fascino antico del luogo e dalla emozionante consapevolezza che fra queste mura e nell’ampio e rigoglioso giardino, tanto voluto dal Maestro, sono stati creati i maggiori e più importanti capolavori verdiani.

Sono cinque le stanze normalmente aperte al pubblico: la camera di Giuseppina Strepponi, lo spogliatoio dove oggi si trova anche il piano utilizzato da Verdi durante la composizione di Rigoletto (1851), la camera da letto del Maestro: qui lavorava e dormiva, la distanza fra letto e scrittoio era minima per poter fermare e concretizzare l’ispirazione notturna e vi era un accesso diretto al giardino in cui era solito passeggiare anche in solitudine.In una lettera a Francesco Maria Piave, nel 1860, il compositore scrive: «QuandoGiuseppe Verdi sono fra me e me alle prese con le mie note, allora il cuore palpita, le lacrime piovono dagli occhi e la commozione e i piaceri sono indicibili». In questa camera, in una teca, sono conservati i guanti bianchi con cui Verdi ha diretto la Messa di Requiem del 22 maggio 1874 per commemorare Alessandro Manzoni, un caro e stimato amico. Subito dopo la camera da letto, si visita lo studiolo in cui sono conservati spartiti, lettere, biglietti oltre al cilindro nero e alla sciarpa bianca con cui Verdi è spesso rappresentato nelle sue immagini più note. L’ultima stanza visitabile è la camera del Grand Hotel et de Milan, l’albergo ancora oggi situato nei pressi del Teatro alla Scala, dove Giuseppe Verdi morì il 27 gennaio del 1901. I mobili originali sono stati trasportati a Villa Verdi e qui esposti».

Dunque visitare anche il salotto rosso, il salottino rosa, la stanza del biliardo, la biblioteca e la sala da pranzo, tutte stanze private che non fanno parte del circuito normalmente proposto da Villa Verdi , rappresenta certamente una meravigliosa e imperdibile occasione.

 

INGRESSO 10,00€ (VISITA GUIDATA MUSEO+PARCO+STANZE PRIVATE )

Orari di visita:

Mattino: 9:30-11:45 (ultima visita)

Pomeriggio: 14:30-18:00 (ultima visita)

È GRADITA LA PRENOTAZIONE

Tel: 0523 830000

info@villaverdi.org

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