Dimenticando Santorini, il nuovo romanzo di Marta Lock

«Giunti al paese, parcheggiarono il motorino e si avviarono, mano nella mano, nella stretta via principale, piena di negozi e botteghe di proprietà dei numerosissimi artisti che sceglievano di vivere in quella piccola parte di mondo nella quale si sentivano in paradiso, un paradiso in bianco e azzurro dove il tempo scorreva lento, scandito solo dal susseguirsi del giorno e della notte, e dove potevano trarre ispirazione per la loro creatività. Passeggiarono a lungo nelle vie del paesino, salendo e scendendo le numerose scalette, poi quando il pomeriggio volse al termine e il disco del sole iniziò ad abbassarsi, si diressero verso l’estrema punta nord ovest, nella quale si affollavano numerosissimi turisti per ammirare lo spettacolo dell’incredibile tramonto, e si sedettero sul muretto di una casa a picco sulla scogliera lasciando penzolare le gambe».

Damian e Jade, le cui vicende prendono avvio, come abbiamo visto, in un luogo davvero speciale e magico, sono i protagonisti di Dimenticando Santorini, il nuovo romanzo di Marta Lock pubblicato da Talos Edizioni. In forte sintonia con la magia del luogo, anche il legame dei due protagonisti è speciale, caratterizzato da un destino forte, che li separa e li avvicina, su un’altalena di eventi, fra rinunce, smarrimenti, nostalgie e rimpianti, per arrivare ad un’ importante consapevolezza: il primo passo perché il destino si possa compiere è la realizzazione di sé, il compimento di quel che si voleva raggiungere, precedentemente impedito da altri. La mancata gestione della “sconfitta” personale, all’inizio del romanzo,  diventa infatti il terreno fertile su cui costruire un nuovo percorso, un presente quasi insperato, un futuro ancora tutto da scoprire. All’ambito lavorativo  di alcuni personaggi, l’economia, la banca, la contabilità, viene contrapposto il sogno; alla razionalità viene contrapposta la creatività. Al termine del percorso, tracciato da continui cambiamenti, «i sogni sono ancora vivi e intatti, ma con la gioia e l’appagamento di chi li ha realizzati». La scrittura di Marta Lock è elegante e nitida e viene approfondita, in maniera attenta, la dimensione psicologica dei personaggi, delineando le difficoltà di comprensione, di dialogo che spesso inaridiscono i rapporti personali in ambito famigliare.

Come scrive Massimo Pedroni, «il “destino” del libro è fortemente ipotecato dalla scelta operata nel suo punto di partenza. Santorini, isola dell’arcipelago greco di origine vulcanica, dalla forma che potrebbe ricordare un ferro di cavallo. Isola, della quale la parte centrale a causa di una violentissima eruzione di secoli fa, è sprofondata risucchiata nel mare. Alcuni alimentarono la leggenda che la parte di isola scomparsa, fosse stata Atlantide. Una collocazione di partenza della vicenda quindi potente, carica di suggestioni ricche ed evocative. Queste forti presenze si avvertono lungo tutto il corso della lettura di Dimenticando Santorini».

Il libro Dimenticando Santorini verrà presentato il prossimo 15 Marzo con il patrocinio della Comunità Ellenica di Milano, della Società Filellenica Lombarda.

ORE 18.30 Palazzo delle Associazioni in via Duccio da Boninsegna 21/23, (zona Buonarroti, MM1 Buonarroti) Milano

 

Per acquistare il libro o maggiori dettagli:

http://www.talosedizioni.it/?pagina=dettagli&id=108

 

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