Villa Rufolo – Una scoperta che dura da mille anni

12 Dicembre 2019 – Il volume Villa Rufolo – Una scoperta che dura da mille anni verrà presentato il prossimo 12 dicembre alle 18.30 nell’ambito della rassegna DiVini Libri. Chiacchierata con l’autore.  L’opera, pubblicata da Avagliano Editore, è coordinata da Secondo Amalfitano con la collaborazione del prof. Salvatore Barba, titolare della Cattedra di Rilievo dell’Architettura.

79268829_800911760357520_4238128214200811520_nSul sito di Villa Rufolo, nell’ampia sezione dedicata alla sua storia, leggiamo anche dell’apporto di Sir Francis Nevile Reid che «visita per la prima volta Ravello a venticinque anni, nel 1851. Rapito dalla potenza intatta del piccolo borgo e dell’ambiente, acquista dai marchesi d’Afflitto la villa Rufolo abbandonata da secoli.
È l’atto di nascita moderno di una dimora che, grazie alla passione e alla generosità di Reid, si affermerà rapidamente come baricentro culturale della costa d’Amalfi, meta di pellegrinaggio del Grand Tour nella stagione romantica.
In piena sintonia di visione con la consorte Sophie Caroline Gibson Carmichael, il gentiluomo scozzese si avvale della competenza dell’architetto e archeologo Michele Ruggero, per completare il restauro della villa e la Torre maggiore.
Studioso e appassionato di botanica, sir Francis innesta nel giardino un gran numero di piante esotiche, soprattutto rose, fino a trasformare Villa Rufolo in una delle mete più ambite e celebrate della comunità internazionale delle personalità illustri: principi e regnanti, ingegni inquieti di ogni talento e provenienza, sono ospiti fissi nella dimora.
largepreviewFama botanica che viene coltivata con amore e assecondata dal giardiniere tuttofare Luigi Cicalese, amico fedele e custode generoso di questo autentico paradiso naturale.
Ma la lungimiranza della famiglia Reid non si esaurisce nella reinvenzione dell’antica fabbrica dei Rufolo. La strada comunale verso Gradillo e, soprattutto, il primo acquedotto della città, compresi oneri di addestramento e manutenzione quotidiana, così come l’educazione linguistica dei giovani ravellesi, sono ulteriori regali impagabili della passione e della generosità di questi autentici mecenati».

L’appuntamento per tutti i curiosi e gli studiosi è per giovedì 12 p.v. ad Eboli alle ore 18,30 presso la biblioteca comunale “Simone Angeluzzi”, in pieno centro storico nel complesso monumentale San Francesco nella omonima piazza.

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