“Solo David”, un romanzo musicale di Eleanor Hodgman Porter, autrice di “Pollyanna”

Qualche anno fa una nota scrittrice di libri per ragazzi a cui fu chiesto perché gli adulti dovessero dedicarsi alla lettura di opere destinate ai giovani, con grande semplicità affermò: «perché gli adulti hanno bisogno di speranza. E i libri scritti per i giovani lettori contengono tanta speranza».

In questi mesi appena trascorsi, le sue sagge parole sono riemerse, e fra i tanti libri per ragazzi che ho letto, avendo trascorso il mio periodo di confinamento a Cremona,  mi ha particolarmente colpito un romanzo, che suggerisco di leggere proprio durante un vostro soggiorno nella bella Capitale della liuteria, ora che, dopo mesi complicati, tristi, difficili, la città sta finalmente ritrovando una rispettosa normalità.

eleanor_hodgman_porterL’autrice del romanzo che vi invito a leggere è Eleanor Hodgman Porter, il cui nome è legato, per i lettori italiani, al romanzo Pollyanna, il suo primo bestseller internazionale, pubblicato nel 1913. Il suo secondo successo, fino a pochi mesi fa praticamente sconosciuto in Italia, è il romanzo Solo David, in cui il giovane protagonista, orfano come Pollyanna, ha la capacità di trasformare e migliorare la vita delle persone che incontra. Con Solo David l’autrice riesce raggiungere un obiettivo importante: conciliare le sue grandi passioni rappresentate dall’amore per la musica e per la scrittura. Nata nel 1868, la giovane Eleanor frequenta il New England Conservatory of Music di Boston diventando un’eccellente cantante. Nel 1892 sposa un uomo d’affari, John Lyman Porter, rinuncia alla carriera musicale e inizia a scrivere e pubblicare racconti, in genere ambientati nel New England. David, il giovane protagonista di questo suo secondo successo, è un sensibile e abilissimo violinista, educato alla musica dal padre che viene a mancare all’inizio del romanzo. David ha dieci anni, è gioioso, non conosce la cattiveria, né la rabbia. Ama la natura, e la sua vita è piena di musica. Conosce bene solo le note degli spartiti che suo padre ha gelosamente custodito per lui. Il fanciullo porta sempre con sé il suo violino, uno strumento speciale per un musicista eccezionale. Nel corso del romanzo, David ricorda spesso le parole di suo padre: «Papà dice che io sono uno dei piccoli strumenti nella solo-davidgrande Orchestra della Vita; e che devo stare attento a trovarmi sempre ben accordato, a non andare troppo lento, a non prendere note sbagliate». Quando David prova delle emozioni, riesce a rielaborarle e a condividerle solo suonando. Le novità, quelle piacevoli, gli forniscono delle cose nuove da suonare. E indicando lo strumento il giovane orfano spiega: «Qui dentro c’è sempre qualcosa di nuovo quando c’è qualcosa di nuovo fuori». David traduce gli eventi e gli incontri in melodie di coinvolgente bellezza sonora e la sua musica converte in immagini interiori la natura che lo circonda. Anche il suo piccolo amico Joe, cieco sin dalla nascita, sa cosa siano gli alberi, l’erba, i tramonti e i ruscelli solo da quando ascolta la musica di David.

La casa editrice Flower-ed ha il merito di proporre questo prezioso lavoro di Eleonor Hodgman Porter nella collana Five Yards che ospita testi classici della letteratura anglosassone. La traduzione, di Elizabeth Harrowell, regala a noi lettori italiani la possibilità di leggere un bel romanzo finora sconosciuto, considerato negli Stati Uniti un grande classico della letteratura giovanile.

 

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