Armonie d’Arte Festival, nuove rotte mediterranee

Agosto 2020 – Sta per avere inizio la ventesima edizione di Armonie d’Arte Festival, questa volta dedicato alle “nuove rotte mediterranee” con un programma come sempre ricco, vario e di incredibile bellezza.  Presso il Parco archeologico Scolacium (Borgia, CZ), luogo di straordinaria suggestione paesaggistica e importante valore monumentale, dove “il tempo passa, e rimane” un Festival che, come spiega Chiara Giordano, ideatore e Direttore Artistico del Festival, «vuole esprimere una latitudine fisica e culturale, epicentro di una piattaforma artistica e luogo materiale e immateriale di incontri e di confronti, dove l’internazionalità diventa opportunità, e lo scenario globale appare come una via del mare senza confini.
Il Mediterraneo, come nella storia antica ha consentito il dialogo tra le genti, costruendo così le fondamenta solide del mondo occidentale, e ancora oggi crocevia di uomini e destini, può essere nuovamente fucina di idee, di saperi, di saper fare, in definitiva di Futuro bello (etico ed estetico)».

109912823_3447360718642562_4380153307045539277_oFra i meravigliosi appuntamenti segnaliamo quello di apertura, il 12 agosto (inizialmente previsto per il 7 agosto), una produzione originale del Festival dal titolo  OCCIDENTE DA ORIENTE – Nuove e antiche rotte lungo terre e mari di mezzo con Ramin Bahrami al pianoforte e la voce recitante dell’attore calabrese Francesco Colella. Le Musiche sono a cura di Ramin Bahrami e i Testi persiani e classici greci a cura di Armando Vitale. Nel titolo dell’evento «il senso profondo di una narrazione musicale e di parola che rappresenti una sorta di viaggio/dialogo tra due mondi, quello europeo e quello mediorientale, fondamenta dello spirito occidentale complessivo.
Il mondo greco, e la magna graecia italiana, come il mondo persiano a cui anche appartiene Ramin Bahrami, lungo le rotte del mar mediterraneo, hanno segnato una latitudine geografica e culturale archetipica e ineludibile ancora oggi.
Indagarne e collegarne i codici artistici e letterari, di simbolo e di significato, anche per la loro incidenza nei repertori più moderni o contemporanei, esprime l’intenzione forte del Festival di produrre riflessione culturale, e crediamo rappresenti anche una sfida fascinosa per gli artisti e per il pubblico».

Per tutte le informazioni e il calendario completo: Armonie d’Arte Festival

Vi invitiamo a rileggere un articolo che avevamo dedicato a Ramin Bahrami qualche anno fa: Ramin Bahrami: i luoghi della musica in parole e note

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