Soggiorni letterari: il Royal Victoria Hotel di Pisa

A Pisa vi è un luogo davvero speciale, uno storico albergo che nel corso dei suoi tanti anni di attività ha ospitato anche molti illustri visitatori;  alcuni di loro, fra le pareti delle camere in cui hanno pernottato,  hanno anche annotato e registrato sensazioni e suggestioni del loro soggiorno a Pisa. Stiamo parlando del Royal Victoria Hotel che, fra i suoi numerosi ospiti, annovera grandi nomi del panorama culturale mondiale, di ieri e di oggi: Charles Dickens, Eleonora Duse, Gabriele d’Annunzio, Francis Scott Fitzgerald, Karen Blixen, Luigi Pirandello, John Ruskin, Tiziano Terzani, Umberto Eco, Virgina Woolf, sono solo alcuni dei nomi citati nella lunga lista dei prestigiosi Ospiti dell’Hotel.

Oggi abbiamo il piacere di porre qualche domanda a Nicola Piegaja, direttore e, con il fratello Maurizio, titolare del Royal Victoria Hotel, fondato dal trisnonno Pasquale Piegaja nel 1837, da una locanda ben più antica, risalente al 1050. Con la figlia  Giulietta è stata adesso raggiunta la sesta generazione nella gestione della famiglia Piegaja, nel più antico Albergo d’Italia.

Ci racconta la storia dell’Hotel?

Pasquale Piegaja, cittadino lucchese, laureato in Legge all’ Università di Londra, ben introdotto nella società londinese, aveva intrapreso, nei primi anni dell’800, una remunerativa attività turistica, accompagnando gli aristocratici inglesi in Toscana o, più semplicemente, procurando loro le ville lucchesi dove poter soggiornare.

Dato il potenziale che aveva Pisa all’ epoca, decise che era opportuno aprirvi un albergo adeguato agli standard della sua clientela.

Pasquale Piegaja, nel 1837, prese in locazione il Palazzo Del Vigna-Aulla e gli edifici circostanti, che poi acquistò. Nella Torre dei Vinajoli era attiva la “Locanda della Vittoria” risalente con certezza al 1428 ma ben più antica, essendo la diretta continuazione della Taverna e Locanda gestita dai Vinajoli sin dall’XI secolo.

Tutto ciò rende il Royal Victoria il più antico albergo d’Italia e d’Europa.

L’albergo, con l’insegna “Hotel Royal de la Victoire, tenu par Pascal Piegaja”, ristrutturato secondo i più moderni canoni dell’epoca, venne riaperto nel 1839, in occasione del Congresso degli Scienziati Italiani ma risale al 15 settembre 1842 l’apertura ufficiale e definitiva con licenza delle locali Autorità di Polizia.

Sin da subito, l’albergo si distinse per la Clientela che sapeva accogliere.

Gli Ospiti Illustri dell’albergo sono in quantità sorprendente e farne una lista risulta pressoché impossibile, comunque riduttivo. Si consideri che si riscontrano circa 150 personaggi storici solo nei primi 10 anni di attività. Tali frequentazioni sono proseguite senza interruzione per tutti i 176 anni d’attività rendendoci forse l’unico albergo a tre stelle che, ai giorni nostri, continua ad accogliere, oggi come allora, Capi di Stato, Premi Nobel, Membri del Governo e personalità illustri di ogni genere.

Tra il 1896 ed il 1904, l’albergo fu sottoposto ad una nuova radicale ristrutturazione per renderlo più adeguato alle nuove necessità dei viaggiatori, dotandolo di energia elettrica, acqua corrente calda e fredda, riscaldamento ed ascensore. Gli appartamenti che caratterizzavano l’albergo ottocentesco furono adattati come camere nel senso più attuale del termine.

Durante la Seconda Guerra Mondiale, Pisa venne pesantemente bombardata ed a tutt’oggi nel Centro Storico, unico esempio in Europa, persistono rovine mai ricostruite.

Il bombardamento fu un duro colpo per l’economia della Città; la ricostruzione post-bellica implicò delle notevoli variazioni urbanistiche e socio-economiche.

Anche l’albergo subì le conseguenze dei bombardamenti e delle mine; subì inoltre gli abusi perpetrati sia dalle truppe Tedesche che Alleate che lo utilizzarono in maniera assai impropria.

La ricostruzione fu tuttavia avviata in modo rapido ma gli equilibri turistici nel Dopoguerra erano totalmente cambiati, creando enormi difficoltà economiche.

La ripresa economica della città fu assai lenta e, per di più, interrotta dalle devastazioni causate dall’ Alluvione del 1966. Ad aggravare la situazione furono i Movimenti Studenteschi, iniziati a Pisa nel 1963 (Pisa fu ispiratrice del Maggio Parigino del ’68), che significarono violente dimostrazioni pubbliche, durante circa un decennio. Al termine di questo periodo, già difficile per ogni attività turistica, vi fu la Crisi del Dollaro e del Petrolio con le enormi ripercussioni che ebbe sul turismo mondiale. Il ciclo turistico a Pisa era a quel punto, agonizzante.

Dagli inizi degli Anni 80 fino alla metà degli Anni 90 tutta la città cercò di risorgere, con umiltà. Anche sul piano turistico la città iniziò a riaffacciarsi sul mercato internazionale; ed in questo, il nostro Albergo è stato leader ed esempio.

Nella seconda metà degli Anni 90, avviene la svolta turistica della Città, grazie all’ impulso dell’Aeroporto Internazionale, che pone nuovamente Pisa sulla mappa del Turismo mondiale, creando i presupposti per nuovi sviluppi futuri. Al tempo stesso si sono sviluppate le tre Università di Pisa, il Centro Nazionale delle Ricerche, le Cliniche Ospedaliere, tutti centri di eccellenza nazionale che costituiscono un forte richiamo in termini di clientela alberghiera. A ciò si aggiunga una forte crescita in tutti i settori dell’economia connessi alle Nuove Tecnologie, di cui Pisa è capitale italiana. Il fervore creativo porta inoltre ad un fiorire di attività ricreative, culturali e d’intrattenimento che, proporzionato alla popolazione, non ha eguali.

Tutto ciò significa e significherà ancor più in futuro, la possibilità di svolgere l’attività alberghiera al centro di una realtà dinamica ad alto potenziale.

Quali sono le iniziative legate al mondo dei libri, del teatro, della musica, dell’arte in generale, all’ interno della vostra struttura?

L’Hotel ospita moltissime presentazioni di Libri, oltre a far parte dell’Associazione Golden Book/ready to Read che dona e comunque fa leggere libri in Hotel, ospita anche moltissime mostre d’arte ed ha ospitato diversi spettacoli teatrali e musicali, oltre ad avere ì una ricchissima lista di ospiti illustri tra cui scrittori, musicisti, attori, pittori.

Siamo inoltre sede operativa del Pisa Book Festival.

Ci sono libri in cui viene citato o ricordato il Royal Victoria Hotel?

Tantissimi libri e tanti autori in occasione dei loro soggiorno presso il Victoria, hanno scritto sulla bellissima vista del fiume Arno, come Camus:

«Stanchezza e voglia di lacrime. Solitudine e sete d’amare.  Pisa, finalmente, viva e austera, coi suoi palazzi verdi e gialli, le sue cupole e, lungo l’Arno severo, la sua grazia. Come è nobile il suo rifiutarsi.

Città pudica e sensibile. E così vicina a me di notte nelle strade deserte…che passeggiandovi solo, la mia voglia di lacrime finalmente si sfoga. Qualcosa di aperto in me incomincia a cicatrizzarsi.[…]» Oppure Shelley a Byron:

«Fermati sul ponte di marmo, posa lo sguardo, se non sei abbagliato, sul fiume che risplende quasi fosse infuocato; segui poi la curva aggraziata dei palazzi sul lungarno, fin dove l’arco ha come perno quella massiccia torre adibita a prigione (erroneamente detta di Ugolino), che spicca, come in rilievo, e dimmi se c’è niente che possa superare un tramonto di Pisa».

Potrebbe suggerire ai nostri lettori percorsi inconsueti, angoli nascosti della città, o iniziative particolari da intraprendere durante il soggiorno presso di Voi?

Il Victoria è un albergo da vivere, è una esperienza. L’unico sul Lungarno di Pisa. Oltre a poter vedere dei tramonti unici, l’albergo offre diversi ambienti, come la terrazza, la hall dove poter bere un bel bicchiere di vino o gustare un caffè in compagnia di un buon libro.

Oltre a questo possiamo organizzare degustazioni di vino e letture di brani di autori che hanno soggiornato qui, in quel che chiamiamo Wine book night.

Ringraziamo di cuore il Signor Nicola Piegaja della cordiale disponibilità. Per il vostro prossimo soggiorno a Pisa, lasciatevi dunque coccolare dalle attenzioni del Royal Victoria Hotel.

Per maggiori informazioni Vi invitiamo a visitare i seguenti link:

Sito: Royal Victoria Hotel Pagina Facebook: Royal Victoria Hotel

2 commenti

  1. Grazie! Mi avete riportato nella città dei miei studi universitari. Ricordo con nostalgia quando l’Hotel ospitava serate di tango. Si poteva ballare lì, al suono di quella musica struggente, in quegli ambienti suggestivi, su quel pavimento antico , sembrava di stare in un’altra epoca.

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