Giuseppe Lupo a Praga con Kafka

«Tra la città di Praga e Kafka esiste un legame assai particolare, sia perché gran parte delle sue opere sono nate lì, sia perché la città stessa è una specie di libro in cui personaggi, luoghi, situazioni vere o soltanto intuite hanno trovato il luogo dove realizzarsi. […] Seguire Kafka nei percorsi cittadini, guardare la città dalle finestre dei suoi appartamenti, respirare l’aria degli uffici dove prevalentemente si è svolta la sua vita di impiegato modello è un po’ come camminare sopra le parole stampate nei suoi libri, finendo per essere Praga stessa il vero grande libro di una letteratura kafkiana». Così scrive Giuseppe Lupo nelle prime pagine del suo bel volume A Praga con Kafka, pubblicato da Giulio Perrone Editore nella collana Passaggi di Dogana «in cui la contaminazione tra letteratura e viaggio evoca un nuovo modo di appropriarsi dello spazio, del luogo, del qui».

9788860045294_0_0_626_75Un viaggio nell’ animo tormentato di Franz Kafka attraverso i suoi molteplici luoghi praghesi: quello dello scrittore fu un continuo peregrinare, pur restando sempre entro i confini della città, perché si spostò da un appartamento all’ altro senza mai trovare una serenità definitiva. Abitazioni rumorose, dall’ incessante e fastidioso frastuono, che di certo non contribuivano a lenire gli stati di angoscia in cui Kafka sprofondava. Come scrive Lupo: «Mutano le geografie ma non i fantasmi. […] Il rumore sembra condensare le categorie del disagio che Kafka manifesta in quegli anni».  Lupo spiega: «I luoghi dove egli ha trascorso la sua breve vita sono il frutto di una strana miscela tra desiderio di fuga e nostalgia del radicamento, tra il dover seguire le orme della famiglia di origine e il bisogno di fuggire da essa, sognando un altrove che non si tramuterà mai in un orizzonte definitivo, ma semplicemente una valvola di speranza».

L’itinerario tracciato da Lupo comprende uffici, strade e case che hanno costituito la quotidianità di Kafka.

Per esempio «quello che un tempo era sede dell’Istituto di Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro per il Regno di Boemia» oggi è l’Hotel Century Old Town. «Kafka lavorò in quel palazzo dal 30 luglio 1908 al 1° luglio 1922. Il suo ufficio adesso è diventato la suite 214 e una targa con foto sul muro ce lo ricorda. Il turista che soggiornerà in quella stanza avrà il privilegio di dormire in un luogo in cui idealmente per oltre un decennio si sono racchiuse le paure, le ansie, i sogni, gli slanci sentimentali, le preoccupazioni di uno tra i più enigmatici scrittori del Novecento»

Lupo ci invita a soffermarci anche sui luoghi tanto amati da Kafka e ci ricorda che una delle strade più battute dallo scrittore fu di certo il ponte Carlo: «In questa zona, che piace immaginare perennemente a primavera, Kafka si muoveva a proprio agio, saliva e scendeva scalinate, attraversava vicoli, si infilava nei passaggi più inusuali, facendo la spola tra la Schönborn, al culmine di una salita dove finisce il Karlův most, e la minuscola casetta in Zlatá ulička, l’antico Vicolo d’Oro degli alchimisti, tenuta in fitto dalla sorella Ottla. È la zona più alta di Praga, la più ventilata. Il vicolo è lungo e stretto, le case disposte sul lato mancino hanno la fisionomia di una favola per l’infanzia. Quella dove Kafka scriveva ha l’intonaco azzurro e una targa che ricorda il nome dello scrittore».

Come ricorda Lupo «il signor K. è una silenziosa presenza fra i gruppi dei turisti e sembra che da un momento all’ altro, in qualche angolo di caffè, possa avvistarsi la sua sagoma smilza, il cappotto scuro, il cappello, l’espressione svagata e malinconica di chi non aspetta niente dal futuro».

Viaggiare all’estero è ancora (o nuovamente) complicato, dunque il bel lavoro di Giuseppe Lupo è particolarmente prezioso, perché ci accompagna per le vie di Praga raccontandoci quanto ha visto di recente, «prima del grande buio», come lui stesso scrive. Prendiamo nota delle sue indicazioni e voliamo sulle ali delle sue parole, magari ripescando dalla libreria anche i romanzi di Kafka.

 

Nota informativa sulle immagini

Le immagini dell’Hotel Century Old Town qui presenti sono tratte dal sito del gruppo Accor che gestisce la struttura.

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